18 Settembre 2020
NEWS e COMUNICAZIONI

stecca - PAOLO TAGLIAFRASCHI campione di GORIZIANA di 2a categoria

23-04-2010 - STECCA
Nella serata di martedì 20 aprile presso la BILIARDOTECA di Firenze si sono disputate le finali del CAMPIONATO INTERPROVINCIALE di GORIZIANA di 2a categoria, competizione valevole anche come 6a prova del CIRCUITO FIPOPT

16 i finalisti in rappresentanza di 5 province (10 di Firenze, 2 di Prato, 2 di Pistoia, 1 di Arezzo ed 1 di Siena):
Carlo TORRINI Sporting Club
Paolo TAGLIAFRASCHI La Vedetta
Sergio GAMENONI Bassamarea
Luciano MATTIA Narnali
Carlo GIANNONI Bassamarea
Tiziano LUPI Bassamarea
Marco GRAZZINI La Corale
Claudio PETRI Marameo
Andrea PAOLETTI Andreoni
Giovanni BIGAZZI ASBA Montevarchi
Daniele INNOCENTI Marameo
Antony ANZUONI San Quirico
Alessandro PIRAINO Accademia Prato
Paolo MARCHI Bar Buba
Massimo PECCI Master Club
Maurizio PRETOLANI All Green Club


Ha vinto PAOLO TAGLIAFRASCHI (csb La Vedetta - Settimello) che è pertanto il nuovo campione FIPOPT di 2a categoria di GORIZIANA individuale. Sessantaseienne, viso luciferino, già lo scorso anno in 3a categoria ottenne la terza piazza nella stessa disciplina a dimostrazione che il suo gioco e le sue caratteristiche risultano, nello "scempi e doppi", particolarmente efficaci
Al secondo posto Maurizio PRETOLANI (csb All Green Club - Montelupo) e terzi rispettivamente Claudio Petri (csb Marameo - Pistoia) e Carlo Giannoni (csb Bassamarea - Bassa)

Dopo il sorteggio al primo turno fra gli altri saltavano i due attesi pratesi Mattia e Piraino (entrati in partita entrambi troppo tardi)

Nei quarti di finale tutte vittorie abbastanza nette col solo Bigazzi che ha insidiato Petri fino in fondo

Le semifinali contrapponevano Petri a Tagliafraschi (che in passato avevano giocato in squadra insieme) e Pretolani a Giannoni (entrambi frequentatori del Bassamarea), due partite, insomma, fra amici

Petri ha accumulato subito un vantaggio consistente che pareva assicurargli una facile vittoria ma verso metà partita si è disunito perdendo lucidità; Tagliafraschi invece ha dimostrato una forte determinazione ed un´attenzione costante che lo hanno portato a recuperare ed a vincere con margine abbastanza netto

Sull´altro tavolo con precisi calci alternati a giocate un po´guasconi ma spesso efficaci Giannoni l´ha data assai dura all´ex-"prima" Pretolani, molto metodico, al contrario, nel suo gioco. Nella seconda metà della partita però un´ottavina malauguratamente lasciata sul largo da Giannoni, con tuffo nel castello della battente, ha lanciato il rappresentante dell´All Green Club verso la finalissima

Della finalissima, sostanzialmente equilibrata e piacevole, vogliamo ricordare solo le ultimissime fasi che hanno suscitato, al termine dell´incontro, qualche pacatissima e brevissima polemica fra i due protagonisti, circa il peso della dea bendata nel risultato finale: su un "due di testa a scendere" con avversaria che stacca una palla dalla lunga, Tagliafraschi sbaglia stando interno e finendo nel castello con la propria, ma beve solo 8 e si pone a traversino, ma non "di calcio", che sarebbe stato assai facile e forse decisivo per Pretolani, bensì "di prima", e quindi abbastanza angolato e dalla non facile rimanenza
Pretolani lo gioca di misura nel castello, ma è chiaramente lungo il che concederebbe a Tagliafraschi una facile replica e forse la stessa vittoria sul colpo; sennonché un´evidentissima "calzatoia" (o "cuccia" come dice Cifalà) blocca letteralmente la bilia di Tagliafraschi subito dopo il rosso
Tagliafraschi opta allora per un calcio di 3 sponde molto stretto (piuttosto che per un "2 a mo´ di 3" più comodo e naturale) e lascia palla
A Pretolani a questo punto manca 46 e quindi fa mettere l´avversaria sul punto per giocare il classico sfaccio di 3 corse (che durante la serata aveva preso piuttosto bene): realizza 38 ma non amministra al meglio la "sua" che scende grosso modo in prossimità del centro della lunga
A Tagliafraschi manca 10 e batte dal centro della corta sul fondo del tavolo: la soluzione naturale sarebbe un rinquarto ma c´è il pallino discosto 2 palle dall´altra lunga, proprio sul passaggio dell´avversaria; valutando che comunque "poteva passarci dietro e fare il tiro", dopo lunga riflessione Tagliafraschi gioca egualmente il rinquarto: non evita affatto il pallino però, ma lo prende con quantità tale da inviarlo nel castello chiudendo così l´incontro e vincendo gara e titolo ---> Immediata stretta di mano a Pretolani che risponde meccanicamente ma rimane con lo sguardo nel vuoto per qualche secondo

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vedi i risultati delle finali nel dettaglio



Fonte: comitato

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