La 3a prova del CIRCUITO FIPOPTARSI di 2a cat. (svoltasi dal 17 al 26 gennaio alla Biliardoteca con la puntuale direzione del sig. Andrea Martelli) ha visto il successo di Paolo Tagliafraschi (csb San Quirico)
Con la Biliardoteca Tagliafreschi ha evidentemente un certo feeling dal momento che 2 stagioni fa - era il 20 aprile 2010 - vi conquistò il titolo di goriziana di 2a cat. ai danni di uno sfortunato Pretolani, e sempre lì - era l´8 aprile 2009 - aveva fatto il terzo posto nella 4a prova stagionale di 3a categoria
Storia biliardistica singolare, quella di Tagliafraschi: gioca a biliardo in gioventù - racconta - e poi abbandona per oltre 30 anni. Ora, prossimo ai 70, raggiunge il culmine della sua carriera biliardistica vincendo e rivincendo nella nostra 2a categoria, e con "nostra" vogliamo sottolineare l´alta competitività richiesta per emergere. Viene da chiedersi quali traguardi avrebbe potuto raggiungere se non avesse mai smesso di giocare e se avesse frequentato i tavoli importanti di un Gambrinus o di un Accademia Prato ai tempi del Biagini
Simone Barboni (csb Accademia Firenze) alias "Bomberino" si piazza al secondo posto. Indubbiamente l´essere quest´anno in squadra con Mario Papini lo ha accresciuto: le sue doti di colpitore vengono valorizzate, fà suoi tanti piccoli segreti del mestiere ed è anche più partecipe ed attento. Contro Marco Giovani, Mauro Bresciani e Maurizio Lupi, ad esempio, rimonta e vince partite che in passato avrebbe probabilmente mollato ostentando disinteresse o lamentando problemi della stecca
I due si conoscono e la loro finalissima parte in sordina, senza decollare. Ma dalla metà in poi si fa invece di qualità sorprendente: incastri perfetti, garuffe, giri passanti, stevole professionistiche e tanto altro. I due procedono spalla a spalla finché da una maliziosa stevola Tagliafraschi esce egregiamente calibrando al meglio forza, effetto, parabola, impatto sulla sponda ecc. e rimanendo in una posizione ambigua (non c´è rinterzo ad allargare e neppure passante). Barboni gioca una sorta di cappello di prete forte, senza eccessiva convinzione, ma rimane comunque a grande distanza, vicino alle opposte corte con bilie equidistanti dalla lunga ed a filo di birillo. In seconda categoria non si dovrebbero correre grossi pericoli: invece Tagliafraschi realizza un 14 magnifico e per la prima volta il Bomberino accusa il colpo. Più avanti questi comunque giocherà un´altra stevola, perfetta, ma Tagliafraschi di sottinsù risponderà con un accosto degno del miglior Paolo Coppo. Sempre di Tagliafraschi va ricordata anche una incredibile stretta di due corse e mezzo millimetriche e con esemplare gestione della battente. Tante giocate dunque di altissima scuola che assolvono Barboni da qualunque colpa: non ha perso lui, ma hanno vinto le ripetute prodezze del suo avversario. Cordiale stretta di mano finale con sereno accenno di Barboni alla lunghezza dei tempi di riflessione di Tagliafraschi (notoriamente ampi, ma sembra migliorato in questo senso)
Terzi, rispettivamente, Maurizio Lupi (csb San Quirico) e Mauro Bianucci (csb ZEROUNO). Maurizio Lupi, regolarista, non avrà il pugno da KO ma si mette in luce davvero molto spesso, e comunque il forte Barbieri dopo avergli mollato una partita senza storia ha dichiarato scoraggiato: "con me non sbaglia mai, come si fa?". Mauro Bianucci è considerato da molti un fuori-categoria ed ha in effetti sbaragliato i primi tre avversari delle finali grazie ad una condotta sempre molto aggressiva ed efficace; con Tagliafraschi invece ha incontrato una resistenza non prevista che lo ha poi condannato alla sconfitta dopo una bevuta su bove con una improvvida croce sul castello ("la lunga non ha sentito l´effetto" spiegherà, effetto che comunque andava dato pizzicato e non accompagnato)
Al quinto posto troviamo due "vecchi" marpioni (lo diciamo con simpatia ed ammirazione, naturalmente) quali Franco Piattoli e Mauro Bresciani, e poi Massimiliano Moradei e Stefano Semplici che oramai possono vantare uno standard di rendimento decisamente alto
Ha effettuato le premiazioni, ingentilendole con la sua grazia, la campionessa italiana Simona Agostini. Vi ha preso parte anche il Consigliere Federale Mario Papini che derogando alle sue rigide abitudini ha tirato tardi per seguire il pupillo Barboni, e restando sinceramente ammirato, lui che ha seguìto da vicino più gare di biliardo di chiunque altro, dalla qualità del gioco espressa dalla finalissima
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Fonte: comitato